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Vacanza ai tropici, i rischi del paradiso

Alzi la mano chi, regolarmente, sogna di fare una bella vacanza ai tropici. Ancora meglio se organizzata durante la stagione invernale quando, al tuo ritorno in ufficio con un colorito ambrato, fai rosicare tutti i colleghi.

Attenzione però a non rincasare sfoggiando una scottatura anziché un’abbronzatura dorata o in ufficio, più che invidiarvi, si faranno una grassa risata.

Tralasciando gli scherzi, occorre essere prudenti quando si è esposti al clima tropicale poiché può giocare brutte sorprese per la salute, in primis per quanto riguarda la pelle.

Il clima dei tropici non perdona

La zona longitudinale compresa tra il tropico del Cancro e il tropico del Capricorno viene comunemente denominata “torrida”, i raggi del sole sono più intensi perché perpendicolari alla superficie terrestre, ponendo così le caratteristiche per un clima detto “tropicale”. Inoltre, se si ha la fortuna di capitare su un’isola paradisiaca come quelle delle ambite Maldive, si è esposti anche al riverbero dei raggi solari proveniente dalla superficie del mare e dalla tipica sabbia bianca derivata dalla disgregazione dei coralli.

 

Date le elevate temperature del clima dei tropici, specialmente durante la stagione più secca, occorre avere alcune accortezze per non rischiare di rovinarsi la vacanza.

Quando fate la vostra attesissima sessione di snorkeling è bene indossare una maglietta per proteggere la schiena che, a pelo d’acqua, è a rischio di doloranti scottature perché in mare l’intenso calore non viene percepito.

I primissimi giorni sono cruciali. Probabilmente anche voi rifletterete la luce solare da quanto siete bianchi, infatti la melanina inizia ad essere prodotta dopo circa ventiquattro ore, per questo soprattutto all’inizio siate scrupolosi con l’applicazione della protezione solare e ricordatevi di portare un cappello per evitare la classica spiacevole insolazione. Infine, fate più bagni in mare per non far alzare troppo la temperatura corporea e ricordatevi di bere molta acqua per combattere la disidratazione.

Il rischio scottatura è dietro l’angolo, che tipologia di prodotti mettere in valigia?

Per prevenire gli eritemi solari e le scottature ricordate di portare in viaggio con voi una crema protettiva con fattore SPF 50+. Scegliete un solare “ocean friendly” così da tutelare sia la vostra pelle che l’habitat marino.

Non sottovalutate le labbra, anch’esse soggette ai danni del sole data la pelle delicata e sottile, scegliete quindi un lip-balm idratante e con protezione SPF 30.

Potrebbe invece essere ormai troppo tardi e magari, dopo un’intera giornata sotto il sole, siete “rosolati” per bene e ora state urlando tutti rossi e pentiti. Per quest’eventualità è meglio essere sicuri di avere un alleato in valigia.

Una crema, una formulazione in gel o uno spray (da poter erogare anche capovolto), perché d’altronde capita spesso di scottarsi in zone del corpo inconsuete. Fondamentale è che la soluzione favorisca l’azione idratante-lenitiva e il ripristino della barriera cutanea. Meglio ancora se in più il prodotto dona una sensazione di freschezza, per una percezione di sollievo immediata.

Godetevi la vostra meritata vacanza ai tropici, ma non sottovalutate i rischi del sole.