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Survivor: come sopravvivere su un’isola deserta

Cercare di sopravvivere su un’isola deserta: da pazzi? Forse un pochino, ma sai che avventura! Ecco come e perché.


Hai l’avventura nel sangue? Per un’esperienza veramente insolita ed estrema, puoi scegliere di vivere una sfida con te stesso da naufrago su una paradisiaca isola deserta dalla bianca sabbia e dall’acqua limpida. La vacanza, o meglio l’avventura stile “survivor” affascina moltissime persone, ma poi non tutte hanno il coraggio di affrontarla, per timore delle privazioni. Eppure è fattibile, basta rivolgersi all’agenzia di viaggi giusta, specializzata in esperienze di questo tipo. Non ce ne sono molte, ma esistono! Ecco cosa devi sapere al riguardo.

Perché vivere un’esperienza da naufrago?

La motivazione è importante, senza quella non si può affrontare un viaggio del genere. Ognuno ha la sua: sfidare le proprie capacità psicofisiche, fare qualcosa da ricordare e raccontare per sempre, soggiornare su una spiaggia in cui nessuno intorno urli o ti lanci una palla addosso, mangiare il cibo che si è pescato o raccolto. Oppure si può desiderare semplicemente il contatto puro con la natura, ascoltando solo il fruscio del vento tra gli alberi e il rumore del mare, scandire il passaggio del tempo esclusivamente con l’alternanza del giorno e della notte. Insomma, significa ritornare alle origini… e questa è una gran bella motivazione.

In realtà però, facendo un sondaggio tra i miei amici ho avuto la conferma di un mio pensiero: se si parte, si va alla riscoperta di sé stessi. E in questo non c’è nulla di folle, anzi è molto coraggioso direi, perché non sai cosa potresti trovare, cosa potrebbe “scatenarsi” nella tua mente e nel tuo cuore. Non credi anche tu? In generale comunque, si può dire che l’obiettivo dei “naufraghi volontari“ in vacanza è abbandonare in tutto e per tutto la frenesia della quotidianità, lontano dalla tecnologia, testando i propri limiti e cercando di superarli.

Come è organizzata una vacanza stile “survivor”?

I pacchetti comprendono il trasporto fino all’isola deserta, un piccolo corso di sopravvivenza, specie in relazione ad eventuali rischi in cui si potrebbe incappare (bacche velenose da non toccare, animali pericolosi, accensione del fuoco, raccolta dell’acqua piovana ecc.), assistenza in loco in caso di necessità. E ovviamente un “kit di sopravvivenza” comprensivo di barca qualora si decida di fuggire!

A tal proposito, devi tenere presente che per ogni viaggio esiste un grado di difficoltà differente. Si possono avere a disposizione dei teli per costruire una capanna, una tenda con attrezzature da campeggio o anche una vera villetta con tutti i comfort, sempre su un’isola deserta. Spetta a te la scelta. Puoi iniziare con un’avventura soft e poi negli anni successivi osare di più!

E’ pericoloso fare un viaggio di questo tipo?

Certamente ogni luogo può racchiudere in sé qualche piccolo rischio. Su un’isola deserta ovviamente ce n’è qualcuno in più: dagli animali al maltempo, ma anche le lesioni fisiche perché può capitare di farsi male, ad esempio graffiandosi con un tronco o tagliandosi cercando di aprire una noce di cocco. In un contesto normale si può correre subito ai ripari, qui invece, per via della lontananza e del minore livello di igiene, è più difficile evitare persino una banale infezione o trattare una slogatura.

Per qualunque emergenza, è possibile contattare il personale che offre assistenza e farsi accompagnare sulla terraferma (che però non è dietro l’angolo). In genere queste persone stazionano sulla stessa isola deserta, in un’area diversa, oppure su un’isola vicina.

L’isolamento, o la convivenza con gli amici con cui si è partiti, rappresentano probabilmente il rischio più grande. Come l’Isola dei Famosi insegna, c’è da diventar pazzi se non si affronta tutto nel modo giusto e con le persone giuste.

Cosa mettere nella tua valigia da naufrago?

Ovviamente i tacchi a spillo non serviranno. Devi mettere in valigia il necessario per l’igiene personale, tutto l’abbigliamento da mare, costumi, pareo, pantaloncini e magliette comode, maschera, pinne e boccaglio più il necessario per la sera: pantaloni lunghi e felpa perché le escursioni termiche possono essere notevoli. Non dovrà mancare neppure un k-way, così come delle scarpe adatte a camminare nel bosco o sugli scogli. Non dimenticare un repellente per gli insetti, protezione solare a go-go e un piccolo kit di pronto soccorso per le piccole ferite a rischio di infezione che includa una crema a base di acido ialuronico e sulfadiazina argentica, per trattare le lesioni e tenere lontani i batteri. Utilissimo sarà anche portare con sé uno spray o una crema-gel per le scottature da sole, sempre a base di acido ialuronico, ad azione lenitiva e riparatrice.

Tutto pronto per la partenza? Buona “vacanza survivor” dal tuo Amico per la Pelle!