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L'angolo della pelle

— Protezione solare: 7 cose da fare e da non fare

La protezione solare è già in valigia? Ok: sei in vacanza! Ma sei sicura di usarla in modo corretto contro scottature, rughe e malattie della pelle? Scoprilo qui.

Ciao, sono il tuo Amico per la Pelle e oggi vorrei parlarti di protezione solare. Non immagini quanti errori si fanno comunemente nell’utilizzarla. Vediamo se riguardano anche te.

Vorrei partire da un punto fermo: proteggere la pelle dal sole è una vera e propria strategia anti-invecchiamento. E dovresti considerare la tua crema solare come un’amica fidata in fatto di lotta alle rughe. Te lo voglio sottolineare questo aspetto, perché giustamente si parla spesso di protezione solare per la prevenzione del melanoma, un rischio importante per la salute, ma che sembra non toccare mai troppo da vicino: del resto, non pensi che possa capitare proprio a te.

Ma non si sottolinea mai abbastanza che gli effetti di una scottatura sono ben visibili fin da subito: hai presente quella cute secca, grinzosa, disidratata e che si spella orribilmente, senza contare la comparsa di macchie cutanee e irritazioni?

Ebbene, un buon prodotto che protegga la pelle dai danni dei raggi solari può aiutarti in tutti questi casi, a patto di usarlo nel modo giusto!

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Protezione solare: le 7 cose da fare

  1. Opta sempre per una protezione solare ad ampio spettro, ovvero che protegga sia dai raggi UVB (responsabili di scottature) che dai raggi UVA (che penetrano più a fondo nella pelle dando luogo a danni cellulari ed eritemi).
  2. Scegli un prodotto con un valore SPF di almeno 30 all’inizio dell’estate, per poi andare a scendere gradualmente, se il caso, ma non troppo. Il Fattore di Protezione Solare è la misura di protezione dai raggi ultravioletti nocivi.
  3. Applica la crema protettiva 30 minuti prima di esporti al sole, magari al momento di indossare il costume. Spalmala ovunque e in modo uniforme. E poi lo sai, i tuoi figli una volta che arrivano in spiaggia non ne vogliono sapere di perdere 2 minuti per farsi mettere la crema.
  4. Riparati all’ombra nelle ore di punta – dalle 11 alle 16,00 – quando i raggi UV sono più diretti e potenti. L’ombrellone non basta a filtrarli del tutto.
  5. Utilizza cosmetici per la beauty routine che contengano un minimo di SPF. Molti hanno una texture adatta al caldo estivo e ti proteggono tutti i giorni, anche quando non sei in vacanza.
  6. Ricorda che anche gli uomini devono usare la protezione solare: chissà perché pensano sia solo un affare da donne! In realtà la loro presunta “pellaccia” è soggetta ai danni del sole esattamente come quella delle donne.
  7. Integra la protezione solare con una dieta ad hoc. Molti cibi migliorano la naturale capacità della pelle di proteggersi dal sole: tra questi i pomodori, i gamberi, il salmone, l’anguria e le carote. Di contro alcuni alimenti sono fotosensibilizzanti: ad esempio i limoni, il prezzemolo in grandi quantità e il sedano.

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Protezione solare: le 7 cose da non fare

  1. Anche se la protezione solare che hai acquistato è a lunga durata e resistente all’acqua, rifletti: con il passare delle ore tutte le creme si assorbono e vanno via comunque, magari solo strofinandosi con il telo mare, la sabbia e i vestiti. Dunque riapplicala almeno ogni 2 o 3 ore, e sempre dopo un bagno o una sudata.
  2. Non farti ingannare dal fattore di protezione alto: il fatto che tu scelga un SPF 50+ non significa che sarai dispensata dal riapplicarla. La sua durata sulla pelle è la medesima di un SPF 15! Questo è un errore molto comune: l’alta protezione dona un falso senso di sicurezza, ma tu cerca di non caderci.
  3. Non dimenticare di proteggere le labbra: anche loro sono soggette a scottature, anzi, sono probabilmente la zona più fragile del viso. E chissà perché si tende sempre a trascurarle.
  4. Non utilizzare il prodotto solare avanzato dall’anno prima: tutti i cosmetici hanno un’efficacia garantita solo di alcuni mesi dopo l’apertura, esclusivamente se conservati in condizioni ambientali idonee: e 2 settimane in spiaggia tra la sabbia non lo sono certamente.
  5. Hai già un’invidiabile abbronzatura? Non smettere di proteggerla: la tintarella infatti è l’effetto di un danno dovuto ai raggi UV. Quando questi toccano la cute, stimolano la produzione di melanina, che dona il colorito scuro e difenderà la pelle, ma solo relativamente. Gli esperti spiegano che il fattore protettivo della melanina è equivalente ad un SPF 4 e abbiamo visto che il minimo dovrebbe essere 15 se non 30.
  6. Non farti ingannare dalle nuvole: queste filtrano i raggi infrarossi del sole, ma non quelli UV nocivi.
  7. Non avere fretta nell’applicare la protezione, magari fallo a casa con l’ausilio di uno specchio. Non seguire l’esempio di mia cognata Lina, iperattiva e con quattro figli, che non dimentica mai di mettere la crema, solo che tutta trafelata tra pannolini, pranzo, secchielli e teli mare, finisce con il farlo a rate e con la pelle già sudata e piena di sabbia. E’ un classico che la sera si ritrovi con impronte di mani bianche sulle gambe o sulle spalle oppure strisce di pelle rossa che le attraversano la schiena o il decolleté. Sono pure dolorose e le tolgono energia.

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Nonostante le attenzioni, che con il sole non sono mai abbastanza, ogni tanto può comunque capitare di scottarsi, anzi è frequente. Ed è per questo che ti dico: prima di chiudere la valigia e partire per le vacanze, fai un salto in farmacia e aggiungi nel tuo beauty case, oltre ai tuoi prodotti solari preferiti, un dispositivo medico privo di sostanze allergizzanti e sensibilizzanti che possa favorire la guarigione della pelle lesa e alleviare quei sintomi che probabilmente anche tu ben conosci come arrossamenti, bruciore e prurito.

Creme e spray dall’azione lenitiva e riparatrice da applicare in caso di scottatura, al posto di un semplice doposole idratante? Sì, ed è così che mia cognata Lina si salva ogni volta la pelle!

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