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Piercing al labbro, attenzione ai rischi.

Dà una forte impronta di stile personale, è trendy e spesso anche sexy. Ben venga se è quello che desideri, ma non senza precauzioni!


Come sai, un piercing prevede la creazione di un foro nella pelle per l’inserimento di un gioiello. È una procedura invasiva e dunque va affrontata con tutte le cautele e consapevolezze del caso. Qualsiasi tipo di piercing comporta un certo rischio di complicanze, quando è fatto sul labbro però possono essere ancora più numerose. Alcune decisamente inaspettate.

I rischi del piercing al labbro

A molte persone va tutto liscio, altre invece sviluppano problemi lievi o addirittura gravi. Questi si possono manifestare subito dopo l’applicazione del gioiello o a distanza di anni. Quali sono? Ecco un elenco.

  • Infezioni. Possono avere origine dagli strumenti impiegati per fare il piercing, perché magari non adeguatamente sterilizzati, non monouso o non utilizzati in un ambiente pulito. In tal caso si può incorrere nel virus dell’herpes simplex, ma pure in quello dell’epatite o nel tetano. Non va sottovalutato neppure il rischio di infezione post-piercing: la ferita è aperta e nel cavo orale sono presenti tantissimi batteri.
  • Problemi a denti e gengive. I piercing alle labbra sono a stretto contatto con i denti e le gengive. Il continuo sfregamento dei gioielli può provocare erosione della dentina (per cui maggiore sensibilità), nonché recessione gengivale che può portare a scoprire le radici e i nervi, fino alla perdita dei denti. Molto dipende dalla posizione del piercing e dalla propria igiene orale.
  • Danni ai nervi. Le labbra ne sono piene, tra quelli motori e quelli sensoriali. Se il piercer colloca male il gioiello, c’è il rischio di un danneggiamento difficilmente reversibile.
  • Ipersalivazione. Le ghiandole salivari sono progettate per eseguire il loro compito, quindi appena individuano un “intruso” nel cavo orale si attivano, producendo grandi quantità di saliva. Con notevoli conseguenze e disagi.
  • Cheloidi. La pelle intorno al piercing a seguito della ferita guarirà e si formerà una cicatrice. Se si ha una predisposizione allo sviluppo di cheloidi, ci si potrebbe ritrovare con il labbro deturpato! Queste cicatrici infatti si sviluppano in modo rialzato, con un eccesso di tessuto connettivo, e spesso assumono un colore rossastro che può durare per diverso tempo.
  • Soffocamento. E’ un rischio da non trascurare se il gioiello si allenta e si stacca, magari mentre si dorme. Tuttavia, è molto raro.
  • Reazioni allergiche. Certi piercing – tra cui quelli in nichel – possono scatenare allergie.
  • Traumi. Anch’essi rari, ma comunque da mettere in conto. Può capitare ad esempio che il gioiello rimanga impigliato in un filo del maglione mentre ci si veste e venga strappato accidentalmente.

Come fare un piercing in sicurezza

La maggior parte di queste situazioni possono essere evitate rivolgendosi a un piercer professionista che usi solo strumenti monouso o sterilizzati in autoclave, operi in una struttura pulita e indossi tassativamente i guanti. Un po’ prima di eseguire il piercing, puoi fare un giro accurato nel suo studio e chiedergli tutto quello che ti serve sapere. Se hai di fronte un vero esperto, serio e qualificato, non farà storie se gli chiedi di mostrarti i suoi “attrezzi del mestiere” e la licenza. Se tergiversa, non ti resterà che tenerti alla larga!

Inoltre, se è davvero bravo, saprà come posizionare il gioiello senza compromettere nervi e denti. Non esiste un solo tipo di piercing labiale, ma ci sono il lip tradizionale sul labbro (il più sicuro) e poi il labret, il labret verticale, il Philtrum, il combinato, il morso del ragno o quello del serpente. Fatti consigliare dal piercer dove praticare il foro!

Informati sul materiale del gioiello, assicurati di non essere un soggetto allergico e non fare il piercing se hai particolari problemi di salute, come il diabete che potrebbe ritardare la cicatrizzazione.

Se hai le labbra danneggiate, secche, screpolate o irritate, rimanda la seduta finché non le avrai curate. A tale scopo puoi optare per uno stick all’acido ialuronico, sostanza idratante che aiuta a rigenerare i tessuti favorendo il ripristino della barriera cutanea labiale. È perfetta una formulazione che in più associa componenti ad azione emolliente, lenitiva, protettiva e antiossidante come allantoina, cera d’api e vitamina E. Sarà un’ottima base di partenza per il piercing e aiuterà la pelle delle labbra a prevenire fastidi.

Come prendersi cura del piercing appena fatto

Sono necessarie almeno 6 settimane perché la ferita del piercing guarisca. Talvolta ci potrebbe volere di più, persino 3 mesi. La prima minaccia da scongiurare è l’infezione, maggiore nel cavo orale rispetto ad altre parti del corpo. La saliva è un ottimo antibatterico naturale, è vero, ma può non bastare. A tal proposito, ecco degli utili suggerimenti.

  • Acquista uno spazzolino da denti nuovo
  • Lava i denti dopo ogni pasto prestando attenzione a non traumatizzare la parte lesa
  • Pulisci la ferita con soluzione salina più volte al giorno
  • Evita i baci: rinunciarvi è difficile, ma di fatto favoriscono lo scambio di agenti patogeni
  • Non fumare e non bere alcolici almeno nei primi giorni post-piercing
  • Non toccare in continuazione il gioiello

Ricorda che in caso di alcune patologie come l’emofilia, il diabete e le malattie autoimmuni, la ferita può tardare a guarire e aumentano i rischi di complicanze. Valuta con il tuo medico di fiducia questa scelta. Ora hai davvero tutte le informazioni che ti occorrono per un piercing al labbro in tutta sicurezza!