Pannolini per bambini: lavabili o usa e getta?

E’ un argomento molto dibattuto e un grande dilemma per tante mamme (e papà)… sono meglio i pannolini lavabili o gli usa e getta? Scopri le differenze, segui i consigli e fai la tua scelta.


L’arrivo di un bambino, oltre a portare una grande gioia nella tua vita, richiede nuove attenzioni. Il bebè dipende da te sotto ogni aspetto: le pappe, gli indumenti, la detersione della pelle. E se pure tu, come la mia amica Lucia, sei appena diventata mamma, ti starai forse chiedendo se utilizzare i pannolini lavabili eco-friendly o i classici usa e getta. Non sai decidere? Continua a leggere!

La cute di un neonato è molto più sensibile e delicata rispetto a quella di un adulto. Per questo motivo è fondamentale scegliere prodotti specifici che non provochino irritazioni e indumenti freschi, preferibilmente di cotone, che favoriscano la traspirazione. Cosa fare allora per quanto riguarda il pannolino, considerato alla stregua di un “indumento” visto che sostituisce a tutti gli effetti la mutandina nei primissimi anni di vita del tuo piccolo?

Pannolini lavabili: pro e contro

In passato detenevano l’esclusiva e ora sono tornati di gran moda. I motivi? In primis quello di rispettare e salvaguardare l’ambiente. La maggior parte dei pannolini usa e getta, infatti, non è riciclabile e contribuisce all’inquinamento.

Dal punto di vista economico i pannolini lavabili permettono un notevole risparmio. Una volta comprati, infatti, devono essere per lo più lavati. Devi solo mettere in conto l’acquisto di tessuti interni da cambiare dopo un determinato periodo di utilizzo.

Mentre gli usa e getta hanno uno strato interno (a contatto diretto con la pelle) realizzato con materiali spesso chimici, e uno esterno (impermeabile) in materiale plastico, quelli lavabili sono in cotone. Questo assicura una maggiore traspirazione della cute.

In commercio trovi diversi tipi di pannolini lavabili e, grazie alla presenza di bottoncini a pressione, puoi regolare facilmente la taglia. Così potrai riutilizzarli per parecchi mesi.

Tra i contro dei pannolini lavabili c’è la minore praticità! Dovendoli cambiare spesso, il tuo cesto portabiancheria si riempirà in un lampo e ti toccherà attendere dapprima il lavaggio in lavatrice e poi l’asciugatura. Inoltre, dovrai stare attenta al lavaggio stesso: il rischio è che si generino cattivi odori o che residui di detersivi aggressivi irritino la pelle del bambino.

A questo si aggiunge che i pannolini lavabili possono risultare alquanto scomodi se resti fuori casa per lungo tempo o sei hai programmato una vacanza.

Pannolini usa e getta: i vantaggi

Semplici e funzionali, sono dotati di comodi adesivi e di elastici sul girocoscia e in vita. Inoltre sono impermeabili e vanno gettati al termine di ogni utilizzo.

Il vantaggio principale di è la praticità: rispetto ai pannolini lavabili non richiedono alcun lavaggio. Una volta che hanno adempiuto al loro scopo, vanno solo buttati nella spazzatura. Questo si traduce in cesti della biancheria che non strabordano e meno lavatrici da fare!

La mia amica Lucia ha preferito optare per gli usa e getta. In quanto libera professionista sta dedicando qualche ora al giorno al lavoro anche nei primi mesi di vita del bambino, e la scelta di questi pannolini le ha permesso di guadagnare molto tempo. Senza contare che, quando è fuori e ha necessità di cambiare il pannolino, non deve conservare in borsa quello sporco.

Pannolini usa e getta: quali sono i rischi?

Lucia non ha potuto fare a meno di notare alcuni “effetti collaterali” dovuti all’uso continuo dei pannolini usa e getta. La pelle del suo piccolo ha iniziato ad accusare le classiche irritazioni e screpolature da pannolino, provocate da fattori quali:

  • Il contatto prolungato con feci e urina
  • Lo sfregamento del pannolino sulla pelle
  • Una non adeguata traspirazione
  • L’eccessiva sudorazione e umidità cutanea
  • La possibile manifestazione di allergie

 

Si tratta di problematiche che possono fare la loro comparsa persino con l’utilizzo di pannolini lavabili, soprattutto se questi non vengono cambiati di frequente o se la pelle è particolarmente sensibile.

Lucia ha risolto le irritazioni e gli arrossamenti da pannolino applicando una crema a base di acido ialuronico ed estratto di semi di avena, con l’aggiunta di ossido di zinco e altre benefiche sostanze tra cui il pantenolo. Un prodotto così formulato, senza parabeni e profumi, allevia il prurito e il bruciore, idrata in profondità, protegge e ripristina la barriera cutanea velocizzando la guarigione. La crema, facilissima da spalmare, è stata un vero toccasana per il sederino del suo piccino!

Tutto chiaro? Ora non ti resta che scegliere il meglio per la pelle delicata del tuo bebè  😍