Il motore dei tuoi viaggi è… nei piedi: viva il trekking!

Hai mai pensato a una full-immersion nella natura? L’escursionismo potrebbe essere la soluzione per le tue prossime vacanze!


Che estate ci aspetta? Che tipo di vacanze faremo? È opportuno prenotare le ferie e dove ci si potrà recare? Sono alcune delle domande che probabilmente stanno affollando il nostro cervello. In questa fase di transizione possiamo però iniziare a pensare a un viaggio alternativo, fuori dagli schemi, che permetta un discreto isolamento sociale.

E l’escursionismo potrebbe essere una valida opzione per stare a contatto con la natura, e mettere in movimento tutto il corpo dopo un lungo periodo di “stop forzato”.

Non è necessario prendere un aereo o una nave da crociera, né stare in coda in autostrada per raggiungere una meta. Il motore che ti serve risiede semplicemente nei tuoi piedi! Il trekking, oltre a consentirti di ammirare panorami mozzafiato, comporta una buona dose di attività motoria che fa bene alla salute fisica e mentale.

Mica bisogna andare lontano! Ogni regione del nostro Paese è ricca di sentieri affascinanti da percorrere in poche ore, o in diversi giorni per i più temerari… magari fermandosi a dormire in una tenda lungo la strada.

I vantaggi che puoi trarre dal trekking sono davvero numerosi, ma io voglio darti pure alcuni suggerimenti sugli itinerari.

I benefici del trekking

Camminare fa bene! Tonifica i muscoli delle gambe e dei glutei donando loro maggiore forza e resistenza. Inoltre contribuisce a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, attiva il metabolismo e fa bruciare calorie, ossigena i polmoni e aiuta a migliorare l’equilibrio.

A beneficiarne però non è solo il corpo. Il trekking infatti aumenta il tono dell’umore sviluppando endorfine, abbatte lo stress, libera la mente regalandoci nuove sensazioni, ovvero quelle legate a un ritorno alla semplicità, ai ritmi lenti tipici della natura.

Consigli pratici per il trekking

Se sei alle prime armi, approcciati al trekking con gradualità evitando camminate impegnative, scegli piuttosto tratti brevi e pianeggianti.

Dei bastoni potrebbero facilitarti, perché offrono una maggiore stabilità e stimolano i muscoli della parte superiore del corpo nell’azione di appoggio e spinta.

Ricorda innanzitutto di preparare uno zaino con tutto l’occorrente da portare con te. Ecco una lista di base: acqua, snack, cambio abiti (soprattutto se si prevede di stare via per diversi giorni), torce, corde, cappello, occhiali da sole, protezione solare e medicazioni pronte all’uso.

Durante il tragitto potresti cadere e procurarti tagli, ferite superficiali, escoriazioni. Ed è qui che entra in gioco il tuo kit di pronto soccorso! Dopo aver pulito la parte interessata, puoi utilizzare uno spray a base di acido ialuronico e argento metallico  e, a seguire, sarebbe certamente utile applicare un cerotto medicato traspirante e impermeabile, (ideale se si suda, si attraversa un ruscello o per la doccia la sera). Sceglilo imbevuto di acido ialuronico, sostanza in grado di accelerare il processo di guarigione della ferita. E accertati che il tuo cerotto medicato non richieda continue sostituzioni, ma possa essere cambiato ad esempio ogni 48 ore.

Attenzione anche al peso da portare sulle spalle: è vero, incrementa il consumo di calorie e l’esercizio muscolare, tuttavia se esageri rischi di affaticarti troppo.

Programma con attenzione il viaggio, con sentieri adatti al tuo livello di abilità e preparazione, pianifica i luoghi in cui riposare la notte e stabilisci un obiettivo. Se non pratichi con frequenza il trekking, ti consiglio di affidarti a una guida.

3 itinerari da sogno per il trekking

Magari la prossima estate non ti sarà possibile immergerti in questi splenditi scenari naturali, visto che le restrizioni saranno ancora molte… Però segnateli, “visitali” sul web e appena puoi organizza un’escursione da solo o con la tua famiglia. Fidati, ne vale veramente la pena!

Trekking del lupo“. Si parte da S. Giacomo di Entracque, nel Parco delle Alpi Marittime, e si arriva (per poi tornare indietro) al Parco del Mercantour (in Francia). Questo percorso si estende tra laghi, foreste e cascate che i lupi da tempo hanno ripreso a popolare. È infatti possibile avvistarli, insieme a stambecchi, camosci e altre specie animali. L’intero tour prevede varie tappe per circa 75 chilometri, ma si può optare per itinerari più brevi. Per questo motivo, è adatto persino ai bambini.

“Sentiero dei Fiori. Si sviluppa dal Passo Castellaccio al Passo Pisgana, sul massiccio dell’Adamello. Occorre raggiungere in auto il Passo del Tonale e da lì prendere una telecabina fino al Passo Paradiso (2590 m), dove inizia l’itinerario che attraversa aree incontaminate e panorami incredibili. Il Sentiero dei Fiori rappresenta una parte della prima linea dei soldati italiani durante la prima guerra mondiale, di cui sono evidenti molteplici testimonianze. Il percorso, della durata complessiva di 4 giorni, presenta tratti difficili che richiedono un’attrezzatura alpinistica e buone capacità di resistenza fisica.

Via Francigena“. Per chi preferisce un trekking più semplice c’è la via Francigena, che collega Roma a Canterbury, uno dei più rilevanti itinerari storico-culturali. Nel Medioevo era la strada utilizzata dai pellegrini per andare a San Pietro e, ancora oggi, è un importante percorso religioso. Nell’arco di una settimana permette di visitare antichi borghi e siti archeologici, a partire dalla città di Siena, sebbene il tratto laziale sia sicuramente quello più facile.

E ora dimmi: il trekking ha suscitato la tua curiosità?