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persone sedute intorno al falò

I segreti del falò perfetto

Sedersi intorno a un fuoco scoppiettante, che allegria! Non l’hai mai acceso? Niente paura: segui step by step questi 9 passi indispensabili.

Ciao, sono il tuo Amico per la Pelle e oggi vorrei svelarti come accendere un fuoco, nel caso non l’avessi mai fatto.

I tuoi bambini hanno visto in un film una bella famiglia riunita intorno a un falò ad abbrustolire marshmallows e lo vogliono fare anche loro? Il tuo ragazzo ha optato per una serata sotto le stelle illuminata da un romantico fuoco? Oppure con gli amici avete deciso di fare mattina in spiaggia chitarra alla mano a cantare a squarciagola radunati intorno a vivaci fiamme?

Sedersi intorno a un fuoco scoppiettante è un’esperienza unica che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita. Un falò può inoltre illuminare l’ambiente, segnalare la tua presenza, fare calore, mantenere lontani gli insetti e in un bosco anche qualche animale predatore. Qualunque sia l’obiettivo, oggi sono qui per darti i consigli indispensabili per accenderlo (in sicurezza) e mantenerlo vivo a lungo. Perché non è facile come sembra. Ecco le 9, indispensabili, mosse!

  1. Decidi il luogo. La spiaggia? La radura in montagna? Nel bosco dove stai facendo campeggio libero? Ovunque sia, devi tenere presente che oggi le normative sono piuttosto severe in materia. In pratica è vietato quasi ovunque e rischi una bella multa. Anche sulle spiagge libere! Se stai programmando un bel falò tra amici, valutate bene questo aspetto.
  2. Stabilito il luogo, decidi il punto preciso. Meglio se lontano da alberi e cespugli, nel posto più aperto possibile. Pulisci la base da foglie secche e detriti e preferibilmente tracciala con una serie di pietre in circolo a delimitarne i bordi. Questa barriera è particolarmente importante per vari motivi: contiene il fuoco ed evita che si espanda, protegge la base dal vento e soprattutto impedisce che i tuoi bambini si avvicinino troppo. A tal proposito puoi costruire con loro e per loro, prima di dar vita alle fiamme, una ulteriore circonferenza di sassi, a delimitare lo spazio limite che non devono oltrepassare, preferibilmente almeno a 50 cm dalla barriera del fuoco.
  3. Per un bel falò ci vuole il giusto carburante e nella corretta quantità: rami e tronchetti secchi, almeno un paio di bracciate al fine di farlo durare qualche ora. E’ bello fare una passeggiata con gli amici o i bimbi alla ricerca di tali materiali, ma se il tempo è ristretto, puoi portarli anche da casa.
  4. E’ piovuto e trovi solo legna umida in giro? Con molta pazienza e l’impiego di un coltellino puoi togliere via la corteccia bagnata e risolvere al meglio. I tronchi verdi invece conservali per quando il fuoco è già ben acceso e le fiamme sono decise.
  5. Al centro della barriera per il fuoco che hai costruito, metti i legnetti più piccoli e secchi, qualche manciata di aghi di pino e un po’ di carta. Intorno a questa sistema i tronchetti come se stessi costruendo una tenda da indiano, badando bene a lasciare tra un pezzo di legno e l’altro uno spazio in cui l’aria possa circolare: è vitale per il fuoco, esattamente come per te.
  6. A questo punto puoi accendere la base e il gioco è fatto. Ti bastano dei fiammiferi, un accendino, un accendifuoco specifico o una pietra focaia. Se i materiali sono buoni, in men che non si dica tu e il resto della compagnia avrete il falò che tanto desideravate. A meno che con la brace tu non voglia cucinare qualcosa, sarà importante ravvivarlo con altra legna per mantenere le fiamme alte e fare in modo che il fuoco sia sempre ossigenato: occhio a non soffocarlo troppo. Evita di buttarci dentro spazzatura: specie la plastica che potrebbe esalare sostanze tossiche.
  7. Qualche trucchetto speciale? Se parti da casa con l’intenzione di fare un falò, per facilitarti la vita e ridurre i tempi, puoi sicuramente portarti dietro un po’ di legna secca, ma soprattutto dei dadini accendifuoco. Mio nonno aveva sempre con se anche dei batuffoli di cotone o pezzi di stoffa vecchia imbevuti di vaselina che impiegava proprio come fossero una miccia. E’ un’idea! Per ravvivare la fiamma invece è consigliato fare aria, magari con un soffietto, ma va benissimo anche un comune ventaglio o un cartone. Assolutamente vietato spruzzare la bottiglietta di alcol per accendere o ravvivare il fuoco. E’ pericolosissima, in qualunque contesto, anche per il barbecue a casa o il caminetto: infatti la fiamma attacca direttamente la sostanza infiammante e può arrivare a ustionare l’incauto utilizzatore. Tieni rigorosamente lontani i bambini da tutto ciò!
  8. A tal proposito, nello zaino, oltre ai marshmallows e ai fiammiferi, non puoi dimenticare un piccolo kit di pronto soccorso: quando si raccoglie legna ci si può far male, la pelle è a rischio di tagli e abrasioni, mentre con il fuoco ci si può scottare se non addirittura ustionare. Porta con te del disinfettante e dei prodotti che possano medicare le scottature e le piccole ferite. Potresti optare per un pratico spray a base di acido ialuronico e argento metallico, che favorisca la guarigione e al contempo prevenga infezioni. Oppure per una crema specifica in base al tipo di lesione: se la scottatura o la ferita sono superficiali basterà che sia a base di acido ialuronico, se invece a rischio di infezione o se l’ustione è importante meglio scegliere un prodotto che contenga anche della sulfadiaziana argentica. Mio nonno nelle sue escursioni non aveva di queste comodità e qualche volta se l’è passata male, ma oggi per fortuna è tutta un’altra storia.
  9. L’alba è giunta e la nottata intorno al fuoco è stata scoppiettante? Ricordati che spegnere il fuoco è importante quanto accenderlo in modo corretto! Occorrono tempo e pazienza, non basta coprirlo con un po’ di cenere, terra o sabbia: i carboni sotto rimarrebbero ardenti a lungo. Piuttosto buttaci sopra dell’acqua mescolando la brace. Quando non ci sarà più fumo, vapore, fischi e calore, allora avrai compiuto il tuo compito perfetto. Non dimenticare infine di portare via con te tutta l’immondizia prodotta durante l’allegra serata.