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Differenza tra raggi UVA e UVB

I raggi ultravioletti (UV) sono radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole, in base alla loro lunghezza d’onda si differenziano in:

  • UVA (315-400 nm)
  • UVB (280-315 nm)
  • UVC (100-280)

La capacità di penetrazione cutanea, e quindi la pericolosità dei raggi, aumenta al diminuire della lunghezza d’onda.

La maggior parte dei raggi ultravioletti che raggiunge la superficie terrestre sono gli UVA (98%), in minor parte gli UVB (2%), mentre gli UVC, i più dannosi per l’uomo dato l’alto rischio cancerogeno, vengono bloccati dallo strato di ozono.

I rischi di un’esposizione solare senza protezione

L’estate è il periodo dell’anno che molti di noi attendono per accaparrarsi la tanto ambita tintarella, spesso anche a costo di “rischiare la pelle”. Vediamo come la tipologia di raggi solari nuoce alla nostra salute:

i raggi UVA hanno una maggiore capacità di penetrazione rispetto ai raggi UVB, possono raggiungere il derma, lo strato più profondo della pelle. Questo li rende responsabili del photoaging e della fotocarcinogenesi e, inoltre, promuovono il rilascio di melanina generando un’abbronzatura effimera che compare dopo poche ore e scompare dopo circa 36 ore (“pigmentazione diretta immediata”).

I raggi UVA sono presenti tutto l’anno e non vengono schermati dai vetri o dalle nuvole, a differenza dei raggi UVB.

Sono quindi la causa della comparsa di rughe e macchie.

Gli UVB, invece, non oltrepassano lo strato superficiale della pelle (l’epidermide), ma possono provocare scottature ed eritemi. Sono responsabili della sintesi di melanina e dell’abbronzatura che compare dopo circa tre giorni e della sintesi della vitamina D (“pigmentazione indiretta ritardata”).

I raggi UVB hanno maggiore impatto nei mesi da aprile a ottobre e vengono schermati da nuvole e vetri.

Per proteggere la pelle e gli occhi dai danni causati dai raggi UVA e UVB, è importante adottare alcune precauzioni. Queste includono l’utilizzo di creme solari ad ampio spettro con un fattore di protezione solare (SPF) alto, indossare abiti protettivi, come cappelli a tesa larga e occhiali da sole con protezione UV, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore di punta e cercare l’ombra quando possibile. Inoltre, è consigliabile sottoporsi a controlli dermatologici regolari per individuare eventuali problemi precocemente.

Pelle baciata dal sole? Prenditi cura di lei

Dopo una giornata trascorsa al sole, la pelle ha bisogno di cure rigeneranti per ripristinare l’idratazione, lenire le irritazioni e mantenere un aspetto sano. È opportuno quindi utilizzare delle creme, o gel, post-sun che favoriscano il ripristino della barriera cutanea e abbiano un’azione protettiva e calmante, specialmente se in presenza di scottature o eritemi. Inoltre, è consigliabile non utilizzare prodotti aggressivi come salviette struccanti o scrub, in quanto dopo l’esposizione solare la cute risulta più sensibile poiché secca e disidratata e l’unica cura di cui necessita è una profonda idratazione.

Un trattamento adeguato della pelle dopo l’esposizione solare è essenziale per ripristinare la sua salute e mantenerla giovane e radiosa nel tempo.