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spiedini cotti sul barbecue all'aperto

Barbecue all’aperto: i segreti per una grigliata perfetta

Le serate estive sono ideali per un barbecue in compagnia e io, il tuo amico per la pelle, sono pronto ad aiutarti con alcuni consigli per una perfetta riuscita.

Ciao, sono il tuo Amico per la Pelle e oggi vorrei parlarti di barbecue.

Ne stai organizzando uno per il prossimo fine settimana? Mi farebbe piacere aiutarti con alcuni consigli, perché negli anni ho imparato che pianificare preventivamente ogni dettaglio è il segreto di un qualunque evento, anche di una grigliata tra amici o in famiglia.

Il barbecue – è risaputo – è cosa da uomini. Chissà perché non c’è maschio che non ami dilettarsi con brace, salsicce e carne arrostita, sorseggiando una birra fresca tra una fiamma e un carboncino. Ma per una riuscita perfetta è importante avere gli strumenti giusti e alcune nozioni di base indispensabili. E allora pronti via con il mio decalogo!

  1. Se non hai ancora acquistato un barbecue, opta per uno a carbonella. Non c’è nulla di male in quelli a gas, sono più facili da usare e rapidi nella cottura, ma mancherebbero di quel tocco in più che rende speciale le pietanze: il delizioso sapore di affumicato.
  2. Metti a disposizione del tuo uomo alle prese con la griglia un coperchio: blocca il sapore, mantiene più stabile la temperatura e favorisce una cottura più omogenea.
  3. Ricorda: ciò che brucia per cuocere sarà determinante nel dare il sapore agli alimenti. Scegli una carbonella di legna pura. Non sono tutte uguali. Ad esempio, il legno di quercia è particolarmente adatto a pesce e bistecche di maiale, quello di ciliegio può offrire una sfumatura dolce e delicata a tutti gli altri tagli di carne.
  4. Non dimenticare delle pinze per girare la carne oppure una griglia di quelle a clip, un coltello per controllare la cottura e dei guanti da forno in modo da non rischiare di bruciarsi maneggiando brace e fiamme.
  5. Verifica che il barbecue sia pulito: è vero che il fuoco brucia tutto, ma se la griglia è stata lasciata in un capannone o alle intemperie tutto l’inverno, senza aver mai rimosso residui di cibo, carbone e grasso incrostato, una pulitina può essere necessaria. Cosa utilizzare? Sapone, spazzola di metallo, spatola e tanta acqua per il risciacquo. Una buona alternativa per raschiare via lo sporco potrebbe anche essere quella di spruzzare dell’aceto sulla grigliae poi strofinare con dei fogli d’alluminio appallottolati.
  6. Tutto pronto? E’ ora di pensare al cibo! Fai attenzione a non lasciare carne, pesce o verdure troppo tempo fuori dal frigo prima che si avvii la cottura. Soprattutto d’estate non è salutare. Per avere tutto subito a portata di mano puoi optare per una borsa termica.
  7. Non mischiare carni crude con altre marinate o con pesce. Le marinature vanno cotte dopo le cose semplici e il pesce da ultimo, meglio se su una griglia a parte. Questo è necessario per non mescolare i sapori che salirebbero dalla brace dopo che oli e grassi naturali vi sono colati.
  8. Per non far attaccare nulla alla griglia, questa va preventivamente unta con un po’ di olio di semi. Passaggio particolarmente utile con le verdure che non hanno un grasso naturale.
  9. Bruciato fuori non significa cotto dentro. La cottura va controllata incidendo a metà la carne, specie nei lati più spessi. Occhio inoltre a non mettere il cibo sulla fiamma viva: brucerebbe l’esterno, non cuocerebbe l’interno e svilupperebbe tossine nocive alla salute.
  10. Qual è il momento giusto per cominciare a cuocere? Quando la temperatura è perfetta! Il modo migliore per testarla è quella di avvicinare le mani (senza bruciarsi) a circa 10-12 cm di distanza e vedere quanto si resiste. Ecco qualche chicca suggerita dagli esperti:
    – 6 secondi = calore basso, può essere adatto a fette di carne sottili o verdure o per una cottura più lenta e completa a seconda dei gusti, magari con l’aiuto del coperchio;
    – 4 secondi = calore medio è ok;
    – 2 secondi = attenzione, il cibo va girato spesso;
    – 0 secondi = la grigliata verrebbe un disastro e il tuo uomo finirebbe per ustionarsi. Da evitare assolutamente!

Barbecue all’aperto con un occhio alla pelle e alla salute

A proposito di scottature, non puoi non avere pronto per tutte le emergenze un bel kit di pronto soccorso. In casa può capitare sempre di averne bisogno, con un barbecue in vista è più ragionevole non farsi trovare sprovvisti! Ti consiglio prodotti come garze medicali o creme a base di acido ialuronico e sale sodico, o con sulfadiazina argentica o emollienti rinfrescanti a seconda del tipo di scottatura e di eventuale rischio di infezione, da applicare quanto prima per lenire il bruciore e riattivare immediatamente la guarigione della pelle.

Ma la scottatura non è l’unico evento pericoloso per la salute riconducibile ad una grigliata. Della carne cotta a temperature tra i 170 e i 240° C non dovresti abusare, lo sai. Una volta ogni tanto ok al barbecue con gli amici o la famiglia, ma tutti i giorni certamente no. Evita comunque di cuocere i cibi sulla fiamma viva: sono le carni carbonizzate che hanno maggiori concentrazioni di sostanze pericolose. In più potresti optare per carni magre: meno grassi che colano sulla brace e meno fiammate.

A tale scopo potresti distribuire i carboni ardenti intorno alla base del barbecue e mettere la carne al centro della griglia, in modo che non abbia il rischio di fiamma diretta ed assorba calore e fumo in modo equilibrato e corretto.

Infine, sempre in tema di salute, per un pasto sano ed equilibrato, aggiungi una bella bruschetta, pomodorini e insalata al menù e la serata sarà perfetta. Parola di un amico per la pelle!