Campi avventura: la vacanza perfetta per i giovanissimi

Hai mai pensato di proporre ai tuoi figli una vacanza d’avventura? In questo articolo troverai tutte le informazioni utili su cosa fare, dove andare, gli obiettivi pedagogici e la sicurezza.


Da 0 a 18 anni, la villeggiatura dovrebbe essere un momento speciale in grado di offrire divertimento e spunti di crescita, in famiglia o in solitudine. Un campo avventura, per i più grandicelli (dai 6 anni in poi) può essere la soluzione ottimale: garantisce esperienze ludiche, insolite e formative, all’insegna della conoscenza e del rispetto dell’ambiente.

Le strutture a cui rivolgersi in Italia sono numerose e le attività su cui puntare molteplici, a seconda del luogo e degli interessi dei ragazzi. Si tratta di centri estivi, campi scuola o vacanze vere e proprie a stretto contatto con la natura, in compagnia o meno dei genitori. Come funzionano di preciso? Ecco cosa devi sapere al riguardo.

I luoghi dell’avventura

La natura è li che aspetta solo di essere esplorata! Propone infinite sorprese come un tramonto suggestivo, un paesaggio mozzafiato, un fiore dai colori sgargianti, un animale selvatico che fa capolino da una roccia o semplicemente permette di osservare il mondo dall’alto di una quercia secolare!

Se poi consideriamo che i ragazzi sono abituati a una routine intensa tra scuola, sport e impegni vari durante l’intero anno, spesso rinchiusi tra quattro mura… qualche settimana di “evasione” all’aria aperta la apprezzeranno di certo. La quotidianità si svolge sempre immersi nel verde: in una foresta, su un prato, in prossimità di un lago, di una collina o di una montagna, in una fattoria e perché no in riva al mare o sul greto di un fiume.

Per la dimora notturna sono frequenti le tende da campeggio, talvolta poste su piattaforme rialzate dal suolo. Cosa c’è di più magico dell’assopirsi con in sottofondo il fruscio del vento e i versi degli uccelli? Cullati dalla lieve luce della luna? Può aiutare persino a vincere la paura del buio. Tuttavia, è possibile optare per un campo avventura in cui si dorme in un’unità abitativa con letti e cucine.

Vorresti invece regalare ai tuoi figli un’esperienza davvero unica nel suo genere? Ci sono fantastiche case sugli alberi!

Obiettivi e attività

Questo tipo di vacanze per i giovanissimi ha come finalità principale l’apprendimento attraverso il gioco e l’avventura. Si acquisisce dimestichezza nel vivere nella natura, adeguandosi ai suoi ritmi come veri esploratori d’altri tempi.

I ragazzi impareranno a muoversi in un bosco utilizzando la bussola, ad accendere un fuoco con tecniche antiche, a preparare cibo senza l’ausilio delle pentole, a montare un bivacco di emergenza, ad arrampicarsi su una pianta o a realizzare un ponte di legno e corde. Un’occasione di crescita che sarà importante emotivamente in mille altri contesti del tran tran di ogni giorno.

Non solo. In gruppo avranno modo di stimolare i valori della socialità, del dare, dell’impegnarsi reciprocamente e insieme. Si fa amicizia, si scoprono le proprie attitudini personali, viene rafforzato il senso di responsabilità e di adattamento.

Non mancano poi attività di puro divertimento: ci si diletta con giochi manuali, si costruiscono oggetti, si fanno il pane o il formaggio, oltre ovviamente a moltissime escursioni apprendendo curiosità sulle specie animali e vegetali che si incontrano. Si va a piedi, in bici o in canoa, si nuota, ci si destreggia tra percorsi sospesi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

La sicurezza

Quando si parla di esperienze stile “survivor”, è fondamentale scegliere un campo avventura che sia attentissimo all’aspetto della sicurezza, dunque qualificato e referenziato. A tale scopo, i giovani aspiranti esploratori vengono divisi in gruppi di pochi elementi in base all’età: in media, c’è un istruttore-accompagnatore ogni 7 partecipanti.

Non te la senti di affidare tuo figlio a qualcuno in uno scenario “selvaggio”? Diversi campi danno la possibilità di partecipazione ai genitori, oppure ci sono vacanze-avventura specifiche per famiglie.

Come probabilmente potrai immaginare, deve essere presente (o rapidamente raggiungibile) un medico o un infermiere per intervenire in casi di piccoli incidenti. Questi infatti possono sempre capitare, pure se ci sei tu a tenere d’occhio i ragazzi. Il rischio più comune? Ferite superficiali, escoriazioni e abrasioni dovute ad esempio a graffi o capitomboli.

Per una maggiore tranquillità, ricorda di inserire nello zaino un mini-kit di pronto soccorso. Oltre alle classiche medicazioni in crema o spray, esistono degli innovativi cerotti imbibiti di una soluzione di acido ialuronico che favoriscono il processo di riparazione della cute. Questi dispositivi hanno il vantaggio di essere semplici da applicare, si cambiano ogni 48 ore onde evitare continue sostituzioni, sono traspiranti, resistenti all’acqua e si tolgono senza causare dolore.

E dopo questi ultimi consigli… non ti resta che preparare la valigia!