Tutti i segreti del ferro da stiro: storia e curiosità

In ogni casa c’è un ferro da stiro, oggi come ieri. L’origine di questo elettrodomestico è antichissima, e complessa è stata la sua evoluzione. Scopri le curiosità.


Stirare è una delle attività domestiche meno gradite in tutto il mondo ed è spesso conseguenza di scottature e altri incidenti domestici, di piccola o grande entità. Tuttavia, chi oggi si trova di fronte a una montagna di panni da stirare alta 1 metro e mezzo, deve ritenersi “fortunato”: il ferro da stiro moderno è un vero gioiello di praticità e funzionalità rispetto al passato. La tecnologia, soprattutto in questo caso, è stata amica!

Lo sapevi? Il primo attrezzo usato per stirare risale alla dinastia degli Hans, tra il 206 A.C. e il 221 D.C. Non aveva la forma attuale ed era in bronzo, con una parte cava in cui inserire braci ardenti per riscaldare la base. Scomodo, poco pratico e pericoloso, era però spesso decorato e il manico, solitamente in legno, era in avorio (per le donne facoltose). Un vero gioiello artistico, insomma….

Le antiche romane invece scaldavano piastre di bronzo pieno (munite di manico) sulle braci… per avere abiti perfetti senza spiegazzature, ci si ingegnava nel migliore dei modi!

Intorno al 1.200 si passò al ferro battuto e, un secolo più tardi, a nuove forme più pratiche, grazie alla fusione del metallo. E’ da qui in poi che si può parlare propriamente di “ferro” da stiro.

Fino al XX secolo questo attrezzo rimase sostanzialmente uguale, scaldato sulla brace o cavo per inserirci dentro carboni ardenti. Fatto salvo un tentativo di realizzarlo in ghisa, fallito in breve tempo dato l’eccessivo peso.

Da annotare anche una parentesi risalente all’inizio del 1.800 in cui vennero realizzati ferri da stiro a gas, combustibile necessario a creare una fiamma interna e calore. Pericolosissimo!! Le donne dell’epoca lo scartarono al volo.

Fu solo con l’introduzione e la diffusione dell’energia elettrica in ogni casa che il ferro da stiro diventò più pratico, aprendo la strada anche al vapore. Da lì alla moderna tecnologia per stirare con una caldaia esterna il passo è stato breve. E’ cambiata anche la forma e ovviamente il materiale: la piastra attualmente è in alluminio o acciaio inox, materiali più resistenti e leggeri, ed è trattata appositamente per scivolare al meglio sui tessuti.

A differenza del passato ora ci sono anche dei termostati per regolare la temperatura, a seconda del tessuto che si deve stirare:

  • Lino: 230°C
  • Cotone: 200°C
  • Triacetato: 200°C
  • Viscosa: 190°C
  • Lana, poliestere e seta: 150°C
  • Altre fibre sintetiche: non oltre i 135°C

Una cosa però nei secoli non è cambiata e io, il tuo Amico per la Pelle, lo so bene: il ferro da stiro rimane la causa dei più frequenti incidenti domestici.

Il rischio di ustione con la piastra è noto, ma troppo spesso non si fa attenzione al getto di vapore, altrettanto pericoloso. In caso di scottatura o ustione lieve applica immediatamente una pomata specifica, preferibilmente con acido ialuronico sale sodico che favorisce la guarigione e sulfadiazina argentica per prevenire le infezioni.

Non bisogna trascurare neppure il pericolo di una folgorazione! Non impiegare mai il ferro da stiro a piedi nudi oppure con scarpe o ciabatte bagnate/umide: in queste condizioni evita anche di attaccarlo alla presa della corrente.

Inoltre il cavo di alimentazione è soggetto ad usura: per l’eventuale sostituzione, evita il fai-da-te e rivolgiti a personale qualificato.