Pelle al sole in inverno: qual è il fattore di protezione giusto per te?

L'angolo della pelle

— Pelle al sole in inverno: qual è il fattore di protezione giusto per te?

Il sole è un caldo abbraccio, una carezza, ma anche un rischio per la tua pelle. Anche in inverno: scopri il fattore di protezione da utilizzare per i diversi fototipi.


Scottature da sole? No grazie! Oggi come Amico per la Pelle vorrei riflettere con te sui rischi di un’errata esposizione al sole, come evitarli ed eventualmente come correre ai ripari. Troppo spesso si pensa che basti mettere una qualunque protezione solare appena arrivati in spiaggia, in piena estate, per non avere problemi. Non è così. Anche in montagna, specie se si va sulla neve, occorre avere questa ed altre accortezze, così come se si va a fare una scampagnata a Pasquetta o il 25 aprile.

La tua cute va sempre protetta dai raggi UV, in grado di fare danni anche in inverno e con la pioggia. Semplicemente sono meno forti e filtrati dalle nubi. Il consiglio, in qualunque stagione, è quello di usare quotidianamente nella routine di bellezza o nel make-up un prodotto che contenga un filtro solare. Perché sebbene il rischio di scottature sia più alto in estate, i danni cutanei dei raggi UV possono arrivare in qualunque momento. Molte persone non si rendono conto di quanti raggi giungono alla loro pelle ogni giorno, magari solo passeggiando, andando a fare la spesa o rimanendo imbottigliati nel traffico per 2 ore.

Dunque come comportarsi?

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I rischi per la pelle di una cattiva esposizione al sole

Intanto occorre che tu sia consapevole dei pericoli a cui vai incontro se ti esponi in modo sbagliato ai raggi solari. E non sto parlando di abbronzatura selvaggia, ma di cattiva esposizione. E’ infatti ormai noto come i raggi ultravioletti – vedi anche quelli dei lettini solari – agiscano negativamente sulla pelle, favorendo lo sviluppo di problematiche gravi. Anche non volendo pensare al peggio, ricorda che i raggi solari seccano e invecchiano la pelle e la predispongono negli anni a venire allo sviluppo di nei e macchie cutanee decisamente antiestetiche.

Specialmente se sei giovane, non pensi certo che questa cosa possa capitare proprio a te, per cui preferisci “arrostire” la tua pelle per donarle un aspetto più bello e mettere da parte il fondotinta. Ti capisco, ma devi sapere che usare un’adeguata protezione dai raggi UV non esclude la tua abbronzatura e la tua bellezza, anzi 😊

Protezione della pelle al sole: il significato di SPF

Per proteggerti contro le scottature solari devi scegliere un idoneo fattore SPF (Sun Protection Factor); lo trovi indicato su tutte le protezioni solari e, per orientarti, sappi che esistono quattro livelli di protezione:

  • Basso: SPF da 6 a 10
  • Medio: SPF da 15 a 25
  • Elevato: SPF da 30 a 50
  • Molto elevato: SPF 50+

La scelta di quale SPF utilizzare non deve essere casuale, ma rispettare le esigenze e le caratteristiche della tua pelle. Questa potrebbe abbronzarsi naturalmente, velocemente e senza problemi, oppure essere più fragile e avere bisogno di un fattore di protezione costantemente elevato.

C’è pelle e pelle! Com’è la tua?

Tu conosci il tuo fototipo? Questo termine è utilizzato in dermatologia per classificare le tipologie di cute in base alla melanina che contengono. E’ uno strumento prezioso per capire le singole reazioni all’esposizione al sole, il tipo di abbronzatura ottenibile e come evitare danni cutanei.

I dermatologi distinguono 6 fototipi:

Fototipo I: carnagione chiarissima, lattea, spesso accompagnata da un’infinità di lentiggini, occhi e capelli chiari (o rossi). In questi casi c’è un’elevatissima sensibilità al sole, ed è quasi impossibile ogni forma di abbronzatura senza provocare una scottatura. La protezione solare da utilizzare? Sempre e ovunque, con il sole pieno o con il cielo nuvoloso, un SPF 50+.

Fototipo II: cute, capelli e occhi chiari; presenti molte lentiggini. L’elevata sensibilità al sole comporta spesso scottature, tuttavia sul lungo termine si può riuscire ad ottenere un’abbronzatura lievemente dorata. È consigliato un SPF 50 che può essere abbassato a 30+ solo dopo che la cute si è scurita un poco.

Fototipo III: la pelle è abbastanza chiara, i capelli biondi o castani, gli occhi blu o verde scuro. Può essere presente qualche lentiggine. Se non si usa almeno un SPF 30 è facile scottarsi; si può comunque raggiungere una bella abbronzatura dorata.

Fototipo IV: corrisponde alla carnagione olivastra che si accompagna solitamente a capelli castani e occhi marroni. C’è una ridotta sensibilità ai raggi solari, quindi la scottatura non è comune, benché non impossibile. Si può raggiungere un’intensa abbronzatura anche rapidamente, in pochi giorni, ma sempre con l’ausilio di una buona protezione dai raggi UV; in tal caso è consigliato un SPF 20/25 che può abbassarsi a 10 dopo alcuni giorni di esposizione.

Fototipo V: pelle, occhi e capelli scuri, minima sensibilità ai raggi UV con rare scottature. L’abbronzatura è rapida e intensa, ma è sempre opportuno impiegare un SPF 10/15 alle prime esposizioni e proseguire alle successive almeno con un SPF 6/10.

Fototipo VI: pelle scurissima, così come occhi e capelli. Bassissimo rischio di scottature, tuttavia una protezione solare seppur bassa (SPF 6/10) è sempre consigliata.

E nei casi di capelli e occhi scuri e carnagione chiara? Nella definizione del fototipo, e dunque della protezione solare da utilizzare, prevale il tipo di pelle rispetto a quello di occhi e capelli.

Quanto ai bambini, a prescindere dal fototipo hanno una pelle estremamente delicata e dunque per loro va scelto sempre il solare con SPF 50+.

I prodotti che proteggono dai raggi UV, se di buona qualità, applicati in modo corretto e non scaduti (controlla sempre le date di scadenza della tua crema solare: quella aperta lo scorso anno non va bene!), svolgono egregiamente il loro compito di difesa della tua pelle.
Ma ricorda, nessuno è in grado di offrire una protezione del 100%.

Altri consigli pratici per evitare scottature da sole

  • Non esporti al sole tra le 11.00 e le 15.00.
  • Ricorda che le nubi non filtrano del tutto i raggi ultravioletti e dunque la tua pelle va protetta comunque (sì anche in inverno).
  • Che tu sia in spiaggia, in campagna a fare una passeggiata o a fare giardinaggio, proteggi la tua pelle con indumenti freschi e un cappello a falda larga, esattamente come indosseresti gli occhiali.
  • Non dimenticare mai che anche le labbra vanno protette dal sole.

E se ti scotti?

Le scottature solari, gli eritemi e altri possibili danni alla pelle causati dall’esposizione eccessiva o scorretta al sole sono molto ricorrenti soprattutto nei fototipi I, II e III. Una soluzione per favorire il naturale ripristino della barriera cutanea danneggiata e calmare il bruciore è applicare sulla pelle ustionata o arrossata un prodotto dotato di azione riparatrice e lenitiva, possibilmente ricco di sostanze emollienti naturali, anallergico e ad alto contenuto di acido ialuronico: questo principio attivo è ideale per la riparazione e la rigenerazione cutanea a seguito di lesioni della pelle. Chiedi al tuo farmacista.