In vacanza alla scoperta di antichi mestieri? Perché no!

Una vacanza davvero alternativa, quella alla scoperta degli antichi mestieri come preparare il formaggio, raccogliere le olive, vendemmiare. Prova a farti stuzzicare da queste idee!


Se cerchi una vacanza fuori dagli schemi, come Amico per la Pelle ho una proposta davvero alternativa: che ne pensi di immergerti nella natura riscoprendo gli antichi mestieri? E’ quello che offrono in Italia numerosi agriturismi e fattorie didattiche.

L’ospitalità ha prezzi modici e in cambio si può aiutare il contadino nella gestione del lavoro quotidiano, apprendendo ogni aspetto teorico e pratico così da riportare a casa un bagaglio culturale ricco e appagante.

L’idea arriva dalla mia amica Paola. La figlia di 7 anni è stata in una fattoria didattica con la scuola e ne è rimasta entusiasta. Ha giocato a fare il pane e i biscotti, ha osservato da vicino come si mungono le mucche per ottenere il latte, ha visto come si fa il miele… Allora la mamma ha deciso di prenotare una vacanza per tutta la famiglia, permettendo a tutti e quattro di vivere quella che ha definito “un’esperienza unica”!

I motivi per cui approcciare questo tipo di villeggiatura sono numerosi. Il relax è assicurato, non c’è folla e le giornate si vivono al ritmo della natura. Si sta insieme, grandi e piccini, dimenticando per qualche giorno chat e videogiochi, si vive all’aria aperta, si fa attività motoria e amicizia, per di più i costi sono alla portata anche di famiglie numerose, il che non guasta. Soprattutto però si imparano tante cose nuove, o meglio del passato, ma ormai dimenticate, come gli antichi mestieri agricoli e artigianali.

Ci si può recare in una masseria della Puglia a far pascolare le greggi e tosare le pecore, ma anche ad osservare la lavorazione del vino. Oppure in Piemonte a mungere mucche e cagliare il latte per poi realizzare dei formaggi, o in Sicilia a raccogliere la lavanda. Ovunque si possono prendere frutti direttamente dagli alberi, per fare deliziose marmellate, o verdure nei campi per preparare piatti tipici locali.

Senza contare le degustazioni enogastronomiche e le stanze accoglienti, dalle cui finestre entra aria pura. Qualche struttura è dotata di piscina e molte anche di un parco giochi per i bambini.

Nei piccoli borghi si possono apprendere i segreti della rilegatura di un libro, della lavorazione del cuoio o della realizzazione di mosaici o cornici: tutte attività manuali che poi, una volta a casa, possono diventare un prezioso hobby.

E proprio così è stato per Marco, il marito della mia amica, che ora dedica il suo tempo libero a costruire oggetti utili con il legno e l’aiuto dei bambini, anche se all’inizio si era fatto male con una scheggia procurandosi una piccola ferita. Nessun problema, perché l’ha subito curata grazie a un mini kit di pronto soccorso che Paola porta sempre con sé. Oltre al disinfettante e ai cerotti, uno spray all’acido ialuronico, argento metallico e vitamina E per favorire la guarigione e prevenire le infezioni.

Non c’è bisogno di un gran numero di giorni di ferie per vivere queste esperienze. Può bastare un solo weekend, ma per staccare veramente la spina dalla routine e liberare la mente ti consiglio almeno una settimana.

Per questo tipo di vacanza i bagagli non sono affatto impegnativi. Devi portarti esclusivamente abiti comodi, abbandonando i tacchi e gli accessori inutili, mentre la biancheria è sempre compresa nell’ospitalità… e per il resto basterà il peluche preferito del tuo bambino.

Relax, gioco, attività creative e utili, natura, alimentazione sana e genuina: cosa vuoi di più per una vacanza in famiglia?