I carciofi arrostiti: una ricetta campana da fare alla brace

Il profumo di primavera è nell’aria: non solo di fiori e piante, ma anche delle inebrianti fragranze dei cibi cotti al barbecue. Ecco come fare i carciofi arrostiti senza bruciarli o scottarsi.


Con la primavera arriva forte il desiderio di passare del tempo all’aria aperta, al sole, in compagnia. Ed ecco che in un batter d’occhio si organizzano pic-nic fuori porta o pranzi in giardino che hanno un protagonista indiscusso: il barbecue. Oggi come Amico per la Pelle voglio suggerirti una ricetta davvero speciale per sorprendere gli ospiti: i carciofi arrostiti alla brace. Sono facili da fare e hanno un gusto unico.

Ho conosciuto questa delizia in vacanza: i miei vicini di casa, provenienti dalla provincia di Napoli, li hanno preparati una domenica mattina e il loro profumo mi ha incantato a tal punto che mi sono intrufolato nel loro giardino per chiedere cosa stessero facendo di buono. Ne è seguito un invito a pranzo e l’inizio di una bella amicizia. Del resto, durante la cottura alla brace dei carciofi (che è lenta e va fatta con attenzione) c’è tempo di chiacchierare, bere un aperitivo e conoscersi meglio.

 

Ecco la ricetta e cosa serve avere a portata di mano.

RICETTA CARCIOFI ARROSTITI ALLA BRACE, INGREDIENTI E ACCESSORI
  • I carciofi ovviamente. Almeno due a persona. Devono essere grandi e morbidi, meglio se freschissimi
  • La carbonella. O meglio la legna da carbonizzare
  • Olio evo, aglio, sale, pepe, prezzemolo q.b.
  • Un barbecue con griglia o meno
  • Una pinza da cucina e posate
  • Un ventaglio o cartone per ravvivare la brace e non farla spegnere
  • Un guanto da cucina per non scottarsi toccando la griglia e i carciofi
  • Un mini kit di pronto soccorso da scottature. Non si sa mai, tra una chiacchiera e un bicchiere di vino ci si può distrarre!

RICETTA CARCIOFI ARROSTITI ALLA BRACE, PROCEDIMENTO

E’ una ricetta che si può preparare in compagnia, dividendosi i compiti. Innanzitutto bisogna preparare la brace, ed è buona cosa iniziare presto: non devono esserci fiamme. La vera brace si fa così, anche per i carciofi. 

Chi si diletta in questo lavoro, e a chi invece spettano i carciofi. Ecco cosa fare:

  • Taglia via i gambi. Non occorre togliere le foglie.
  • Batti i carciofi su una superficie piana per aprirne e ammorbidirne la chioma (a testa in giù dunque).
  • Lavali e falli sgocciolare leggermente. Non importa se all’interno rimane dell’acqua in quanto quel minimo sarà utile a facilitarne la cottura.
  • Prepara in una ciotola un trito di aglio, olio, sale, pepe e prezzemolo e lascia riposare.
  • Quando la brace è pronta usa il trito per irrorare internamente i carciofi, uno ad uno, cercando di allargare il centro e far penetrare al massimo il condimento. Poi, poni direttamente i carciofi sulla brace, a testa in su (per questo è stato necessario togliere i gambi, affinché si mantengano dritti).

 

Alcuni – come ad esempio nella simile ricetta tradizionale siciliana – mettono i carciofi così preparati direttamente sulla brace. Altri, come i miei amici campani, preferiscono impiegare una griglia, comunque posta a un paio di centimetri dalla brace ardente.

La cottura è lenta, per questo la brace non deve avere una fiamma viva. Va dato il tempo al calore di cuocere anche l’interno del carciofo. Si possono mettere sulla brace anche i gambi, che ovviamente avranno una cottura più rapida.

Dopo circa 15 minuti di dedizione, togli le foglie esterne carbonizzate avendo cura di non scottarti. Poi aggiungi nel cuore di ogni carciofo ancora un filo d’olio. Fai molta attenzione in questa fase: l’olio non deve andare a finire sulla brace, perché provocherebbe una fiamma con alto rischio di scottatura. Te lo dico per esperienza diretta: mi è capitato e ho dovuto abbandonare la brace per andare a curarmi. Per fortuna la padrona di casa aveva a disposizione un kit di pronto soccorso per emergenze di questo tipo. Abbiamo subito risolto grazie a garze e crema con acido ialuronico e sulfadiazina argentica che ha facilitato la rigenerazione delle cellule cutanee e, al contempo, disinfettato e prevenuto un’eventuale infezione da ustione.

Fatto ciò… sono passati quegli altri 20-30 minuti utili alla fine della cottura e siamo passati alla fase conclusiva: i carciofi vanno fatti intiepidire e puliti delle foglie bruciate. Così sistemati vanno posti in una teglia uno vicino all’altro e irrorati un’ultima volta con dell’olio. Si possono mangiare sia tiepidi che freddi… assolutamente con le mani!!!! Di fatto alcune parti saranno ancora dure, come la punta della testa del carciofo, che di solito in altre preparazioni viene tagliata in anticipo: ebbene prendete da lì ogni singola foglia, addentatela e gustatela a volontà. Anche i bambini ne andranno pazzi!

 

Buon appetito 😊