Come rimettere a nuovo un oggetto di ferro arrugginito

Scopri passo dopo passo come rimuovere la ruggine dagli oggetti di una volta e restaurarli senza spendere una fortuna, in tutta in sicurezza.


Hai un ferro da stiro della bisnonna che vuoi “riciclare” come oggetto vintage? Vuoi restaurare vecchi utensili da cucina? Oppure la ringhiera del tuo balcone si è tutta rovinata e presenta incrostazioni o corrosioni? Ecco il tutorial per rimettere a nuovo oggetti di ferro arrugginito. Ma prima di scoprire come fare, permettimi una piccola spiegazione.

Cos’è la ruggine? E’ il risultato di un fenomeno ossidativo tipico del ferro – ma anche dell’acciaio e della ghisa – che si manifesta nel tempo, specialmente in presenza di umidità o acqua. La ruggine non è solo antiestetica: corrode in profondità il materiale mettendone a repentaglio la struttura stessa. E’ dunque importante trattare gli oggetti metallici al fine di prevenirla e, soprattutto, è possibile eliminarla con un buon restauro. Ecco come fare passo dopo passo.

1.
Rimuovi la ruggine e la vernice superficiale rimasta

Puoi farlo con una spazzola, con della carta vetrata a grana grossa o con una smerigliatrice. Dipende dall’ampiezza dell’oggetto che vuoi trattare e dalla tua abilità. Spesso la ruggine si insedia sotto strati di vernice, oppure si presenta in scaglie sollevate. Una prima e rapida pulizia faciliterà il passaggio successivo. Attenzione però, specie se usi la carta vetrata, a non insistere troppo sulla superficie perché potresti graffiare il metallo.

2.
Elimina la ruggine definitivamente con rimedi naturali

Lo step successivo è quello di eliminare in toto la ruggine rimasta sull’oggetto. I metodi definitivi sono molti ed efficaci, ma preferisco consigliarti quelli più naturali, semplici e sicuri. Ti sorprenderà, eppure i migliori prodotti per rimuovere la ruggine li hai nella tua dispensa. Qualche esempio?

Aceto bianco e acqua: immergi l’oggetto in questa soluzione e lascia agire per almeno 24 ore, poi risciacqua e asciuga lucidando a fondo… funziona!
Altro liquido da provare è la cola: basta mezz’ora di immersione e il gioco è fatto. E se devi togliere la ruggine dal termosifone o da un altro oggetto di grandi dimensioni? Cospargi una spugnetta con abbondante succo di limone e sale, strofina con una buona quantità di “olio di gomito”, poi pulisci e asciuga con un panno pulito.

Si tratta di sostanze acide in grado di togliere con facilità la ruggine, senza intaccare gli oggetti da ripulire. In alternativa esistono prodotti chimici, come il cloruro stannoso, che tuttavia risultano pericolosi da maneggiare sia per gli effetti sulla pelle sia per le esalazioni. Se opti per una soluzione di questo tipo, munisciti di mascherina e guanti per la lavorazione.

3.
Applica l’anti ruggine

Una volta ripulito il metallo dalla ruggine, è necessario proteggerlo da successive ossidazioni. Come? Dando una mano di converti-ruggine e/o antiruggine. In commercio ne trovi di diversi tipi. Si applicano con un semplice pennello e vanno fatti asciugare anche fino a 24 ore prima di procedere alla riverniciatura, laddove necessaria (come nel caso di una ringhiera o di un termosifone).

4.
Vernicia l’oggetto ripulito

Sei allo step finale e puoi ora ultimare il tuo restauro con una eventuale verniciatura. Questa può essere eseguita con pennelli, pistole a spruzzo o bombolette spray, avendo l’accortezza di proteggere lo spazio circostante con teli in plastica o fogli di giornale. Quali vernici o smalti utilizzare? Dipende molto dall’oggetto da restaurare, perciò ti consiglio di chiedere al negoziante. Ce ne sono di acrilici, molto facili da stendere, e di sintetici che donano un risultato particolarmente brillante. In ogni caso potrebbe essere utile passare la vernice due volte, a distanza di 24 ore per permettere l’asciugatura della prima stesura.

5.
Non dimenticare questi consigli per lavorare in sicurezza

Se ami il fai-da-te sai benissimo che nel dedicarsi a certi lavoretti c’è sempre il rischio di farsi male. Perciò usa sempre mascherina, guanti e occhiali protettivi quando cerchi di restaurare un oggetto arrugginito. La mascherina è utile se adoperi prodotti chimici, mentre gli occhiali vanno utilizzati in particolare durante le prime fasi, quando spazzoli o smerigli il ferro, onde evitare che piccoli pezzetti o polveri sottili possano venire a contatto con gli occhi. I guanti? Un accessorio imprescindibile! Pensa che un ferro arrugginito, magari lasciato per lungo tempo in un ambiente sporco, può trasmettere addirittura il batterio del tetano.

Anche escludendo questa possibilità sai bene che è facile ferirsi, dato che il metallo può essere sgretolato, appuntito e tagliente. Oltre ai guanti, nel malaugurato caso in cui dovessi tagliarti o graffiarti, tieni sempre a portata di mano una speciale crema all’acido ialuronico e sulfadiazina argentica. Una formulazione di questo tipo sarà molto utile per riparare il danno, favorire una rapida guarigione della ferita e prevenire l’eventuale contaminazione batterica causa di infezione.

E a lavoro fatto… vantati con tutti del fantastico risultato ottenuto!