Alla scoperta dei vulcani più affascinanti

“Destinazione vulcano!” Per un viaggio fuori dagli schemi, ecco qualche consiglio su 7 vulcani attivi da vedere da vicino, sbirciando anche nel cratere.


Se stai cercando un viaggio diverso dal solito, i vulcani – rigorosamente attivi – possono essere l’opzione giusta per te e la tua famiglia. “Attivo” infatti non significa necessariamente che emetta lava nel momento in cui ci si passa vicino, ma solo che la sua fase eruttiva non si è ancora conclusa. Con l’accompagnamento di una guida o senza, la prossimità dei crateri si può spesso raggiungere grazie a sentieri, strade e funivie. Insomma, è un modo di fare trekking in un ambiente decisamente insolito.

Come Amico per la Pelle oggi ho deciso di fare per te una lista dei vulcani più affascinanti, con qualche consiglio pratico di viaggio.

Monte Vesuvio, Napoli

È forse il vulcano più famoso al mondo, a causa della violenta eruzione del 79 D.C. che distrusse Ercolano e Pompei. Quei luoghi oggi sono un’affascinante meta turistica, così come lo stesso cratere. Il monte Vesuvio non è altissimo, 1280 metri di altitudine, ma con la macchina o il bus è possibile arrivare a 1000 metri, parcheggiare e fare il resto a piedi proseguendo lungo un sentiero, previo pagamento di un biglietto d’ingresso. Per arrivare al cratere ci vogliono tra i 20 e i 30 minuti, anche qualcosa in più per chi non è abituato a camminare. Tuttavia non è un percorso complesso, tanto che è possibile compierlo persino con i passeggini. L’arrivo è sul bordo del cratere principale e offre un panorama unico: un avvallamento di pietra e terra grigia con più sfumature, caratterizzato da vapori che si innalzano nel cielo da piccole e grandi crepe.

Monte Etna, Sicilia

Rimanendo in Italia, il consiglio è quello di recarsi a Catania per arrampicarsi sull’Etna. Il paesaggio qui è totalmente diverso rispetto al Vesuvio, in quanto le eruzioni sono continue e frequenti. Nonostante questo, visto che la sua attività (come quella di tutti gli altri vulcani) è attentamente monitorata, si può arrivare quasi sulla sua sommità, fino a 2.920 metri di altitudine, grazie a numerosi sentieri. Con i mezzi, pubblici o privati, è possibile giungere fino ad una certa quota della montagna, poi si possono acquistare biglietti, anche combinati tra funivia e mezzi 4×4, per avvicinarsi di più. Il resto si fa a piedi.

Stromboli, Sicilia

Stromboli è un’isola vulcanica dell’arcipelago delle Eolie che si eleva fino a circa 900 metri sul livello del mare. Ha una continua attività esplosiva, ma è comunque possibile raggiungere la sommità del cratere per osservarlo da vicino. Da soli si può arrivare a piedi fino a 400 metri, poi in prossimità della Sciara del Fuoco, se si vuole procedere oltre, è obbligatorio affidarsi ad una guida. In tutto il percorso richiede circa 6 ore: 3 per la salita, 1 per godere del paesaggio del cratere e dei suoi naturali fuochi d’artificio (quasi ogni mezz’ora talvolta), 2 per tornare indietro. E’ possibile fare dei biglietti che comprendono l’accompagnamento della guida fino al cratere e il trasporto dal villaggio di Stromboli.

Nisiros, Grecia

Basta andare un po’ più a sud, sull’isola di Nisiros nel Dodecaneso – a circa 80 km dal porto di Rodi – per trovare un altro vulcano decisamente affascinante. Qui si può addirittura passeggiare all’interno del cratere, anche se un cartello avvisa che può essere pericoloso. Non è un vulcano molto famoso e la sua attività eruttiva non è particolarmente violenta o spettacolare. Attualmente la lava si sta espandendo sotto l’isola, con l’aumento dell’attività sismica. La caldera, larga circa 3 km, è caratterizzata da altri 5 crateri più piccoli e da numerose fumarole di gas sulfurei che soffiano in continuazione. La temperatura della terra è piuttosto alta rispetto alla norma, dunque è sconsigliato affrontare il percorso con ciabatte da mare, anche perché il tragitto a piedi potrebbe diventare difficile. La zona della caldera è raggiungibile con un bus.

Monte Fuji, Giappone

Non si può parlare di vulcani senza citare il Giappone. Il suo emblema è il Monte Fujii che arriva a 3.776 metri ed è caratterizzato da un cono incredibilmente simmetrico. E’ un vulcano attivo a basso rischio di eruzione e per questo visitato, o meglio “scalato”, da tantissimi turisti ogni anno. La salita dura in media 4 ore, a seconda del sentiero che si sceglie. Ve ne sono di varia difficoltà (nulla di impossibile ai più) che alternano tratti di terra battuta e roccia, ad altri in cui si cammina su residui di lava. Per quanto un po’ faticoso, specie per l’altitudine che spezza il fiato, la vetta è raggiungibile da tutti: basterà fermarsi a riposare nel caso in cui se ne senta la necessità. Diversi lungo il percorso i punti di ristoro e i rifugi, dove volendo si può anche pernottare.

Monte Aso, isola di Kyushu, Giappone

Rimanendo in Giappone, un altro vulcano attivo visitabile da vicino è il Monte Aso nell’isola meridionale di Kyushu. Ha una delle più grandi caldere del mondo, raggiungibile a piedi in circa mezz’ora, grazie a una funivia o a una strada a pedaggio che conduce fin sopra la cima. Qui è possibile parcheggiare e fare poi una passeggiata a piedi per godere del paesaggio particolare. Occorre però prestare attenzione e verificare preventivamente che l’accessibilità al sito non sia preclusa per motivi di sicurezza: è il vulcano più attivo del Giappone e sicuramente tra i più “nervosi” al mondo! In particolare, quando sono previste intense attività vulcaniche, ma soprattutto se dalle fumarole fuoriesce una grande quantità di gas, la zona viene chiusa ai turisti.

Whakaari (Isola bianca), Nuova Zelanda

Praticamente a livello del mare (320 metri circa la massima altezza), il vulcano dell’isola di Whakaari è decisamente affascinante e attivo. La sua ultima eruzione risale solo al 2013, ma un attento monitoraggio, e la sua peculiare struttura, permettono le visite dei turisti senza particolari rischi. In più, un’apertura su un lato del cratere offre la possibilità di arrivarci dentro direttamente dal mare, in barca. Qui le fumarole emettono vapori ad alte temperature e gas (per i quali è necessario indossare delle maschere), le rocce sono calde così come le sorgenti d’acqua e il fango. E’ possibile visitare l’isoletta vulcanica in una giornata, con un biglietto comprensivo di barca.

Consigli pratici per chi scegliere di fare una passeggiata in un cratere!

Visitare un vulcano, osservare da vicino i suoi effetti sull’ambiente e scrutare il suo cratere è sicuramente un’esperienza unica. È ovvio che per farlo occorre avere a disposizione almeno qualche giorno di vacanza. L’occasione è dunque quella di organizzare un vero e proprio viaggio che comprenda, oltre alla passeggiata sul cratere, altre attività nei dintorni. Dal Vesuvio, ad esempio, ci si può poi dirigere sulla Costiera Amalfitana, mentre visitare Stromboli significa regalarsi qualche giorno di (meraviglioso) mare alle Eolie.

Per la passeggiata sul cratere bisogna però attrezzarsi al meglio: informarsi sui percorsi e optare per delle guide è sicuramente il primo passo.

Un occhio di riguardo va poi all’outfit. Ci vogliono scarpe da trekking adatte che non facciano scivolare, abiti comodi e cappellino, perché il sole picchia quando si cammina… in testa e sulla pelle!

Nello zaino non devono mancare acqua e cibo, nonché un prodotto di pronto soccorso in caso di cadute ed escoriazioni durante la camminata. Ti consiglio uno spray a base di argento metallico (disinfettante), vitamina E e acido ialuronico (ad azione riparatrice), semplice e pratico da usare e da portarsi dietro ovunque. Al ritorno dall’escursione, insieme al dovuto riposo e prima di ammirare tutte le foto realizzate, non dimenticare di bere tanta acqua: perché tra il percorso a piedi e le temperature delle aree vulcaniche, l’organismo ha bisogno di reidratarsi a dovere.

E a questo punto… buon viaggio!